Recensione: Absence, il gioco dei quattro di Chiara Panzuti!

Sanny90,

Buonasera lettori!

Dopo alcuni giorni passati nel tentativo di orientarmi tra le vie della mia città.. e dopo essere stata sommersa dal lavoro in arretrato… eccomi qui con la recensione di Absence di Chiara Panzuti, che ho avuto il piacere di incontrare nella mia trasferta romana, insieme all’ufficio stampa di Fazi Editore e a  tante numerose blogger simpaticissime che saluto calorosamente! ♥

 

Autore: Chiara Panzuti

Editore: Fazi Editore Collana: LainYa

Cartaceo: 15,00€  Ebook: 6,99€

Trama:

Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri.
Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre?
La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento.
Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere.
Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.
Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono.
Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci?
Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità?
Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi.
Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

La mia Recensione:

“Nessun luogo è davvero completo.

E’ una questione di dettagli.

Allungai le braccia davanti a me e avvicinai pollice e indice di entrambe le mani, formando un rettangolo.

Click. “

Lo dichiaro fin da subito (anzi lo grido ai quattro venti), questo romanzo è una piccola perla tutta italiana, che personalmente, ho amato moltissimo, ha praticamente sradicato il mio blocco del lettore, che andava avanti da mesi, riducendomi a una piccola nottambula con le occhiaie!

La vicenda si apre con Faith, ragazza di 16 anni, intenta insieme alla mamma incinta, a traslocare  in una nuova casa a Londra, quando improvvisamente si ritrova ad essere “invisibile” ! Peraltro sua madre, sembra non aver nessun ricordo di lei, tutte le sue cose sono sparite, il suo cellulare, i suoi profili social… il nulla… come se non fosse mai esistita!

Insieme a lei si troveranno spaesati e sconfitti anche Jared, diciannovenne orfano con la tendenza a preoccuparsi per chi gli sta vicino. Christabel, la tipica “Leopardi” della situazione, con la sua chioma dorata e una matita che sfida le leggi della fisica tenendo il tutto ben saldo. 😀 E infine Scott che con la sua ironia (figaggine inclusa) tende a rendere più vivibile la situazione paradossale in cui sono stati scaraventati.

Un uomo non identificato li guiderà tramite delle coordinate, verso diverse parti del mondo, alla ricerca di indizi che li porteranno a scoprire la verità sulla loro condizione!

In questo romanzo troviamo diverse tematiche forti, la principale che si denota fin da subito è proprio quella dell’invisibilità, che nella nostra società moderna sta divampando grazie anche all’aiuto delle moderne tecnologie. Inoltre in questa saga viene evidenziata la tematica del viaggio, non come meta ma come ricerca di se stessi.

“Girovaghi vuol dire tutto e niente, vuol dire formarsi per poi scomparire. Nessuna radice, nessun ricordo o certezza […]”

Il tutto condito dalla presenza di villain  terribilmente affascinanti ( Ephraim I love you!), con la tendenza ad essere un pò maneschi (pure un pò folli a mio avviso ) !

Personalmente sono rimasta ben sorpresa da questo romanzo! Dopo tanti Young Adult americani, finalmente abbiamo un romanzo di questo genere tutto nostro, di cui possiamo vantarci bellamente! Pieno di avventura, ( dispotismo quanto basta ) e ovviamente romance!!!!

Riusciranno i nostri protagonisti a scoprire cosa si cela dietro a questa apparente invisibilità? Torneranno a far parte del mondo?

La risposta a questa domanda la lascio a voi lettori che vi cimenterete nella lettura di questa saga! Chiara io aspetto con ansia il seguito!

Straconsigliato!

♥♥♥♥♥

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