Recensione: The Program di Suzanne Young!

Sanny90,

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Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l’epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi… Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L’unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. E stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.

La mia Recensione:

Se nel mondo dilagasse un’epidemia di suicidi, di cui l’unica cura fosse, cancellare tutti i ricordi? Questo è il mondo in cui ci catapulta Suzanne Young!

Sloane e James sono due adolescenti che vivono in un mondo dove non si ci può permettere neppure di piangere, in quanto imperversa una malattia…. un adolescente su tre si ammala, non è una comune malattia conosciuta, la loro mente si oscura, i pensieri si tingono di ansia, insicurezza, paura… e sistematicamente si uccidono!

Il Governo per debellare l’epidemia ha creato “il a lettura Programma”, una struttura ospedaliera in cui i ragazzi, ormai persi, vengono rinchiusi per rimuovere i ricordi infetti, venendo così resettati, senza alcun ricordo degli amici, di momenti interi della vita! Questo è ciò da cui James e Sloane tentano in tutti i modi di fuggire… ma ahimè la morte di una persona cara li tradirà…

James sospira. «Non dovevi iniziare a piangere in macchina.» All’altro capo del telefono la sua voce è preoccupata. Sono raggomitolata sul letto con il braccio fasciato, l’analgesico mi mette sonnolenza. «E’ questo il problema, Sloane. Una volta che cominci, rischi di non riuscire a fermarti.»

Il romanzo può essere suddiviso in due parti, nella prima, l’autrice ci fa conoscere i due protagonisti e la triste vita in cui questi due adolescenti sono costretti a vivere ogni giorno. Vivere con la consapevolezza che potrebbero portarti via tutto… il ricordo della persona che ami… è straziante. Nella seconda parte, vediamo l’avverarsi di questo processo di reset che avviene nella mente di Sloane e il suo progressivo ritorno alla “normalità”.

La stile di scrittura della Young è ricco, dettagliato, i suoi personaggi si insinuano sotto la pelle…. tutto ciò che provano è come viverlo in prima persona. Più volte, durante la lettura, mi si è spezzato il cuore…

Ho iniziato questa lettura perchè sapevo che a breve sarebbe uscito il seguito, non potevo scegliere un romanzo più azzeccato alla mia attuale disposizione d’animo…. assolutamente consigliato agli amanti del dispotico e dei sentimenti!

5 Stelline

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